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Unità di strada rafforzata per l'estate

Tutte le notti, giorni festivi inclusi, il pulmino Ducato nove posti farà il giro della città alla ricerca di chi vive ai margini. Persone senza tetto, per scelta o spesso per caso, molti i migranti arrivati nell'Isola con barchini di fortuna. Il servizio Unità di strada lavora per raggiungerle e infondere fiducia, con l'obiettivo finale di toglierle dall'emarginazione. Dall'1 giugno la Croce Rossa Italiana opera a Cagliari in convenzione con il Comune che ha stanziato 120mila euro (fondi Ue) per valorizzare l'apporto del volontariato e rimborsare le spese vive delle attività. Il modo migliore per avvicinarsi a chi fa questo tipo di vita è offrire ciò di cui hanno bisogno. Così, ai senza fissa dimora l'Unità di strada garantirà un kit di assistenza di cibo (un panino, un succo di frutta, bevande calde e acqua) e vestiario o coperte. Nei casi più gravi la convenzione prevede un intervento sanitario e la garanzia di un posto letto temporaneo in emergenza. "Attualmente in città si contano circa quaranta senza tetto, il 60-65% sono cittadini extracomunitari - spiega l'assessore alle Politiche sociali, Ferdinando Secchi, che stamattina ha illustrato i dettagli l'accordo con Croce Rossa - dieci volte meno rispetto al 2016, ma quella fu annata di sbarchi costanti". Nell'Unità di strada sono operativi 60 volontari tra psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali e operatori di pronto soccorso. La Croce Rossa in realtà svolge lo stesso servizio già dal 2008. "L'obiettivo finale, ieri come oggi, è indirizzare queste persone e fare in modo che possano uscire dalla condizione di emarginazione sociale - dice Fernanda Loche, presidente della Cri di Cagliari - i nostri volontari sono molto motivati a raggiungere questo risultato". Adesso il servizio è pronto per affrontare l'estate. "C'è già un allarme caldo previsto per la prossima settimana con massime di 35 gradi", sottolinea l'assessore, che annuncia nuovi, ulteriori fondi. "Arriveranno dal ministero per interventi che riguarderanno la presa in carico delle persone che raggiungiamo con l'unita di strada, fino a portarli nelle condizioni di vivere in modo autonomo".(ANSA).

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